Programmare PIC Microchip

Chiunque decida di entrare nel mondo della programmazione di microcontrollori spesso inizia ad usare aduino. E’ una piattaforma valida, ma sicuramente insufficiente per imparare a lavorare con essi!

Per applicazioni di un certo livello, è necessario programmare con linguaggio più potenti, come C ad esempio. Personalmente utilizzo come microcontrollori i PIC della microchip, e in questo articolo vi spiegherò brevemente come vanno programmati.

Innanzitutto vi occorre il file in formato hex, dopodichè tramite il Pickit 3 dovrete inserirlo nel vostro PIC.

PICKit3Con

Questo è lo schema delle connessioni. Una volta collegato il pickit al PIC potrete utilizzare MPlab o Pickit3.exe per il passaggio del file hex tramite pc.

Altro modo per passare un file hex al pic, è quello di utilizzare un bootloader. In questo caso quello che vi occorre è una scheda di sviluppo con già caricato il bootloader(è anche lui un file hex) da collegare tramite USB al vostro pc.

Il programma per riconoscerlo è HID bootloader.

Qualora dovesse servirvi, posso spedirvi i PIC con i file hex che vi servono già programmati! Non esitate a contattarmi per maggiori info.

Magnetotermico e sezione cavi

L’articolo di oggi vuole indicarvi delle linee guida su come dimensionare il magnetotermico rispetto alla sezione dei cavi. Ovviamente queste conoscenze sono insufficienti per modificare senza l’ausilio di un professionista il vostro impianto elettrico.

magnettermoc

In commercio si trovano interruttori magnototermici da 6A, 10A, 16A, 20A, 25A. (esistono ulteriori valori, ma sono di difficile reperimento).

In base alla sezione dei cavi, è necessario scegliere un magnetotermico adeguato, cosi da proteggere il vostro impianto da eventuali cortocircuiti che potrebbero provocare incendi ecc.

Ecco una tabella riassuntiva:

0,75 mm2 –> 6 A
1,5 mm2 –> 10 A
2,5 mm2 –> 16 A 
4,0 mm2 –> 20 A
6,0 mm2 –> 25 A

A sinistra la sezione del cavo in millimetri quadri, a destra la sigla del magnetotermico più adatto.

Vale la regola: maggiore è la sezione del cavo, meglio è!” 

Cioè, se proteggete un cavo da 4mm2 con un magnetormico da 10A va comunque bene!

In quest’altra tabella, sono riportati i carichi massimi controllabili da ogni magnetotermico:

6A –> 1200 watt
10A –> 2000 watt
16A –> 3000 watt 
20A –> 4000 watt
25A –> 5000 watt

Ci tengo a sottolineare che questa guida vuole essere solo informativa, sconsiglio fortemente di maneggiare impianti elettrici potenzialmente mortali.

Per qualunque informazione, non esitate a contattarmi.

Semplice interruttore crepuscolare

Quando si ha l’esigenza di automatizzare l’accensione(e lo spegnimento) di luci, viene subito in mente l’utilizzo di un crepuscolare.

crepuschema

Questo semplice schema è molto efficace. L’alimentazione va collegata fra i terminali (+) e (massa), mentre il nostro carico (ad esempio una lampadina) va collegato fra i terminali (+) e ().

La resistenza variabile R2, regola l’intensità luminosa che permette l’accensione e lo spegnimento della lampadina. Il tutto è dimensionato per funzionare a 12V e con carichi fino a 100mA, ma bastano semplice modifiche per alimentare qualunque dispositivo con tensione e corrente di lavoro differenti.

Come carico possiamo collegare pure un relè, in modo da poter azionare impianti più pesanti.

Ecco il circuito su breadboard:

WP_000005-(2)

Il trimmer regola l’intensità luminosa necessaria a far accende/spegnere le luci.

Luce esterna presente(potete notare che il multimetro segna zero volt):

WP_000002-(2)

Luce esterna assente(il multimetro segna 14 volt, cioè il valore nominale dell’alimentatore):

WP_000003-(2)

Ho simulato il buio coprendo la fotoresistenza col dito.

Componenti utilizzati: R1 = 6,8Kohm, R2 = 47Kohm, R3 = fotoresistenza, BC546.

Download PCB

Per sapere dove trovare il circuito bello e pronto o in scatola di montaggio, o per semplici informazioni non esitate a contattarmi.