Sostituzione batteria avvitatore

Gli avvitatori a batterie hanno praticamente sostituito i normali trapani elettrici a filo.

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Sono incredibilmente comodi ma presentano un grosso svantaggio: la batteria.

La batteria di questi trapani tende a scaricarsi molto presto, se lasciata inutilizzata per molto tempo, si scarica da sola. Problema ancor più grosso, col tempo ed i continui utilizzi, la batteria si rovina e va sostituita, il prezzo si aggira solitamente intorno a 40€, cioè quasi quanto un avvitatore nuovo!

Vi illustro un metodo per modificare il pacco batterie originale in modo economico ed efficiente. Nello specifico ho modificato un pacco batterie NiCd da 9,6V e 1,4Ah.

Per prima cosa bisogna aprire con delicatezza l’involucro di plastica originale, bisogna svitare le eventuali viti presenti e tagliare le plastiche incollate. Ora è possibile rimuovere le vecchie batterie, e saldare due nuovi fili ai contatti dell’involucro di plastica.

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Assicuratevi di rispettare il polo positivo col polo negativo.

La nuova batteria sarà una LiPo 3s da 2.2Ah. Come questa.

Andiamo a tagliare i connettore della batteria, quelli grossi per intenderci, e li colleghiamo ai fili saldati precedentemente con due diodi da 10A(minimo) in serie.

schemaavvitator

I diodi servono ad abbassare la tensione e come protezione per la batteria al litio.

Ecco come si presenta il collegamento ultimato.

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Bisogna fare molta attenzione ad isolare per bene le varie saldature, magari con del buon nastro isolante o con della guaina termorestringente.

Il connettore piccolo della batteria, serve come dispositivo di sicurezza, infatti è possibile collegargli questo piccolo circuito chiamato lipo buzzer

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Costa pochi euro e va collegato direttamente allo spinotto piccolo. Quando la batterie si scarica inizierà ad emettere un suono, cosi da farvi capire che è arrivato il momento di fermarvi e caricare le vostre batterie.

Il risultato finale sarà questo

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Per ricaricare la batteria, dovrete utilizzare un apposito caricabatterie per LiPo, costa al massimo 10€ e vi durerà una vita!

Va collegato direttamente alla batteria, quindi dovrete sfruttare un terzo contatto del pacco batterie.

caricaavvitator

Con un paio di ore di lavoro, ed una spesa per i materiali di circa 20€, vi assicurerete una batteria a lunga durata. Non buttate i vostri vecchi avvitatori!

Per qualunque informazione non esitate a contattarmi.

Termometro digitale

Una delle prima sperimentazioni con i microcontrollori(pic, arduino) è quasi sempre la realizzazione di un termometro digitale.

termdigitlcd

Ho utilizzato un PIC18f47j27, ma salvo alcune dichiarazioni leggermente diverse nel codice, il funzionamento è praticamente identico per ogni microcontrollore!

termdigitale

La sonda di temperatura è un LM35, questo integrato restituisce una tensione proporzionale alla temperatura ambiente. Il condensatore serve per eliminare ulteriori disturbi.

Questo il codice in C:

// Calibrazione ADC
ADCON1bits.ADCAL = 1;
ADCON0bits.GO = 1;
while(ADCON0bits.GO);
ADCON1bits.ADCAL = 0;

 

// Seleziona l’ ingresso da misurare

ADCON0bits.CHS = 12;

 

while (itemp < 50){ // misuro la temperatura 50 volte

Delay1KTCYx(1);
// Fa partire la conversione 45 us.
ADCON0bits.GO = 1;
// Aspetta la fine della conversione
while(ADCON0bits.GO);
// Legge il valore convertito
valore = valore + ADRES;

itemp++;
}

 

temp = (float)((valore/158.6)); //poiche a 10bit

 

Come potete vedere, effettuo 50 misure di temperatura distanziate da una funzione delay. In questo modo ottengo una precisione nettamente superiore, infatti per alcuni teoremi del calcolo statistico(che non sto a citare) l’errore è inferiore di circa 8 volte!

In questo modo potrete fare misure anche in ambienti sensibili, ad esempio vicino a tensioni alternate ed altre fonti di disturbo.

Per qualunque dubbio o informazione, non esitate a contattarmi.

Relè stato solido e PIC

I relè allo stato solido ormai si sono ampiamente diffusi nel mercato. Presentano numerosi vantaggi, e se configurati nel modo corretto, praticamente nessun svantaggio.

rele

Questi relè statici si presentano come quello in figura. hanno due contatti dove collegare il carico, e due contatti per il segnale che chiuderà o aprirà il circuito.

Esistono in commercio solo con contatto normalmente aperto. Ecco un datasheet esemplificativo.

Per comandare un relè allo stato solido con un pic(o arduino) è sufficiente collegare la massa al polo negativo, ed il pin con uscita digitale al positivo. L’assorbimento è di circa 10mah, quindi non creerà nessun problema.

Qualora però vi servisse alimentare il relè con una alimentazione esterna, dovrete usare un transistore.

schemareleQuesto è un esempio di un circuito che tramite un pic, controlla l’accensione e lo spegnimento di lampade al LED alimentate a 220V.

In questo modo, l’uscita del pic dovrà gestire una corrente inferiore al milliampere.

Questa configurazione va bene per la maggior parte dei carichi alimentati con tensione di rete 220v. A volte però, alcuni utilizzatori elettronici delicati, hanno bisogno di una resistenza di carico.

aggiunt resistenzaLa resistenza cerchiata in rosso deve essere da 57Kohm e 2 watt.

Componenti utilizzati: R1 = 10Kohm, R2 = 10Kohm, BC547.

La tensione di rete a 220V è potenzialmente MORTALE! Questo articolo vuole essere solo una fonte di informazioni, non mi assumo alcuna responsabilità.

Per sapere dove trovare il circuito bello e pronto o in scatola di montaggio, o per semplici informazioni non esitate a contattarmi.